Le mura del Seicento

A sinistra > il complesso sistema delle mura genovesi nel 1818
A destra > la Lanterna e il molo nuovo, le mura a mare e i forti sulle colline a ridosso della città in un’incisione tedesca di metà Settecento // Left > the elaborate structure of the Genoese walls in 1818 – Right > the Lanterna and the new pier, the sea walls and the forts on the hills behind the city in a mid-18th century German engraving.

20 chilometri per difendere la città

Nel 1625 la Repubblica di Genova teme le mire espansioniste dei Savoia e decide, per l’ennesima volta, di ampliare le fortificazioni cittadine e aggiornarle tecnicamente: a seguito dell’evoluzione delle armi da fuoco, infatti, le mura risultano sempre meno efficaci e difendibili. Il progetto, che trova compimento solo nel 1633, prevede una cinta di quasi 20 km con 2 porte principali, 6 porte più piccole (dette portelli), 48 bastioni e 137 guardiole. Una delle due porte, quella detta della Lanterna, si apre verso ponente e si connette alle mura che, nel nuovo tracciato, percorrono le colline che circondano la città unendo tra di loro i fortini preesistenti di Castellaccio, Sperone, Begato e Tenaglia.

Il promontorio di san Benigno, che per secoli è stato di Genova l’avamposto più prossimo al mare, tra 1800 e 1900 viene però progressivamente spianato lasciando isolata la Lanterna. Da dove ci troviamo ora, si possono ancora vedere gli scogli che scendevano verso il mare e tratti delle mura che proteggevano la città dal lato del porto e sostenevano la strada che permetteva l’ingresso a Genova per chi arrivava da ponente.

The Walls of the 17th century 

20 kilometres to defend the city

 

In 1625 the Republic of Genoa feared the expansionist aims of the Savoy family and decided, for the umpteenth time, to extend the city fortifications and to strengthen them technically; after the invention of firearms, in fact, the walls were becoming less and less effective and defendable. The project, which was completed only in 1633, included an enclosure of almost 20 km with two main city gates (‘porte’), six smaller gates (‘portelli’), 48 bastions and 137 guardhouses. One of the two gates, called Porta della Lanterna, opened to the west and was connected to the walls which, in the new layout, ran along the hills surrounding the city, joining together the pre-existing forts of Castellaccio, Sperone, Begato and Tenaglia. 

 

The San Benigno promontory, which for centuries was Genoa’s closest outpost to the sea, was gradually levelled out between 1800 and 1900, leaving the lighthouse isolated. From where we are now, you can still see the rocks that descended towards the sea and parts of the walls that protected the city on the side of the port and supported the road that allowed access to Genoa to those arriving from the west.