La galleria ghibellina

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Nei sotterranei ai piedi della Lanterna, la grande epopea delle mura di Genova e la storia dell’ormai perduto promontorio di San Benigno

Il percorso di visita prosegue in una lunga galleria sotterranea che porta alle sale cannoniere e deve il suo nome alla memoria dell’assedio da parte dei ghibellini genovesi ai guelfi che avevano trovato rifugio nella torre (era il 1318).

In questo suggestivo spazio, un modello didattico assemblabile del 1899 racconta come era il promontorio di San Benigno nel 1850 prima dell’irrimediabile sbancamento degli anni ‘30 del secolo scorso. Si riconoscono le mura, il convento di San Benigno (prima che venisse sostituito da due colossali caserme), la doppia Porta Nuova con il suo fossato e i due ponti levatoi, la Porta Vecchia della Lanterna (demolita nel 1875) e il grande bastione a punta che concludeva le fortificazioni genovesi a mare.
Un cilindro in metallo con al suo interno una veduta a 360 gradi di ciò che si vedeva nel 1822 dai bastioni sopra la Lanterna è la riproduzione in scala quasi reale di un bozzetto ad acquarello dell’inglese Henry Parke: un panorama continuo a testimonianza di un paesaggio che oggi non esiste più.
La galleria si conclude con una breve storia delle fortificazioni cittadine di cui il faro era parte integrante: la riproduzione di una stampa di metà Settecento mostra l’evoluzione delle cinte murarie della Repubblica di Genova prima dei rinnovamenti sabaudi.

The Ghibelline Tunnel

In the underground passageway at the foot of the Lantern, the epic story of Genoa’s walls and the history of the now lost promontory of San Benigno

The visit continues through a long underground passageway leading to the Cannon Rooms, which takes its name from the siege laid by the Genoese Ghibellines against the Guelphs who had found refuge in the tower (in 1318).

In this evocative space, an instructional model from 1899 illustrates what the San Benigno promontory looked like in 1850 before it was irreparably razed to the ground in the 1930s. One can recognise the walls, the convent of San Benigno (before it was replaced by two colossal barracks), the double-gated ‘Porta Nuova’ with its moat and two drawbridges, the old ‘Porta della Lanterna’/old Lighthouse Gate (demolished in 1875), and the great spearhead bastion that closed the Genoese fortifications on the sea.
A metal cylinder with a 360° view of what could be seen in 1822 from the ramparts above the Lanterna is an almost life-size reproduction of a watercolour sketch by English artist Henry Parke: a continuous panorama testifying to a landscape that no longer exists.
A brief history of the city’s fortifications, of which the lighthouse was an integral part, concludes the visit to the tunnel: the reproduction of a mid-18th century print shows the evolution of the city walls of the Republic of Genoa before the Savoy renovations.